le parole che leggerete sono infebbrate da storie traboccate prima, sparse a grappolo; grumi di stadi d’animo cavati fuori e stemperati da una realtà immaginaria, (r)esistenze e resilienze che quotidianamente con l’anima scalza provano a disselciare l’abominio dai nervi e superare il solitudo.

terredisecondamano è nato a napoli,

fortunatamente,

ma è cresciuto in terra zerbina

solcata da un codice a barre

scalcagnato e usurpato.


 

tale pagina non ha nessuno scopo,

tranne quello di essere uno spazio di tempo

che cerca di riflettere e sostenere ogni forma di esistenza,

capace di superare se stessa dal torpore e resistere all’omologo del pensiero unico,

alla piccineria che si struscia costantemente contro il ventre molle;

simulacro dell’abbondanza.

E’ una pagina invisa ad ogni forma palese, subdola, sibillina di prevaricazione.

Per una manifesta espressione dell’io-esistere, ora.